In mostra a Londra le nuove tecnologie per le scuole: si scrive solo con l'impulso delle mani, ogni argomento diventa multimediale, e i prof dialogano a distanza con gli alunni.
Il vecchio gessetto bianco che stride sulla lavagna nera è sparito da un pezzo. La lavagna è diventata bianca, ci si scrive sopra col pennarello nero, la si illumina e la si trasforma in uno schermo, collegabile al computer per proiettarci sopra quel che si vuole. Ma adesso questo strumento fondamentale dell'istruzione scolastica fa un altro passo avanti: diventa non solo tecnologica e interattiva, ma capace di rispondere al tocco di un dito, anzi di più dita contemporaneamente. Ci si può scrivere sopra con le mani, o con qualsiasi altro dispositivo, penne di puntamento, stilo, matite. E le immagini che vi appaiono sopra non sono più soltanto a una dimensione, ma anche in 3D, come al cinema nei film dagli effetti speciali.
La classe del ventunesimo secolo è stata presentata al Bett di Londra, la maggiore fiera mondiale dedicata alle tecnologie per la didattica, che resterà aperta sino a sabato 15 gennaio.
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